La riserva naturale di Torre Guaceto

Torre Guaceto
Un faraglione di argilla a Torre Guaceto

La prima pagina bianca da riempire con il primo racconto di viaggio del mio blog.

Da quale meta partire, dalla più recente, dalla prima, dalla più emozionante, da quella futura? Esiste per caso una logica giusta da seguire per parlare dei propri viaggi?

Facciamo così non scelgo un viaggio, ma il posto del cuore: la Riserva Naturale di Torre Guaceto, un posto che lascia spazio alla natura selvaggia, a pochi chilometri da Brindisi. Per ragioni di cuore sono ormai una pugliese adottiva, e ho avuto modo di conoscere posti incantevoli, dalla Valle D’Itria con i suoi borghi e paesi caratteristici, alla costa con i suoi colori e i suoi profumi, il suo sole e il suo vento (anche quando c’è tramontana il mare agitato è bellissimo).

Torre Guaceto

Perché adoro Torre Guaceto?

Perché se vuoi ti basta camminare per ritrovarti in un’isola deserta

Perché è accogliente e selvaggia

Perché puoi sentire le ranocchie gracchiare mentre i trampolieri sorvolano il mare

Perché puoi vedere dei tramonti bellissimi dalla sua Torre

…e poi con una foto scattata proprio qui sono stata premiata da Italia.it, l’Ente del Turismo Italiano durante il #primaverachallenge!

primavera challenge Italia.it

Conosciamo Torre Guaceto

Questo tratto di costa, che si estende per 8 chilometri, alterna un paesaggio variegato che passa dall’azzurro del mare, alle dune color oro, attraverso la macchia mediterranea e le paludi, alla terra rossa che ospita importanti ulivi secolari. Può un solo luogo racchiudere così tante caratteristiche? Prima di vederlo non ci avrei creduto. Eppure è così, si trova in Italia, in quella regione piena di tesori che è la Puglia.

torre-guaceto-mare

Il canale Reale e sullo sfondo la torre

Torre Guaceto è una riserva e un’area marina protetta, questo vuol dire che dal lato del visitatore devono essere rispettate alcune regole per la sua salvaguardia, come non fare il bagno nella zona A della Riserva, perché zona di riproduzione per le specie marine, oppure non raccogliere conchiglie.

L’area marina protetta di Torre Guaceto, istituita nel 1991, si divide infatti in tre zone a cui corrisponde un diverso grado di protezione e accessibilità: la zona A (protezione integrale), zona B (protezione generale) e zona C (protezione parziale).

La zona A interessa due tratti di mare di fronte alla torre comprendenti anche i cinque isolotti (scogli di Guaceto e Apani); qui non è possibile la balneazione, è consentita solo la ricerca scientifica e, con autorizzazione, sono possibili le escursioni marine guidate. Nel vostro percorso a piedi potrete riconoscere l’inizio e la fine di questa zona dalla segnaletica presente e dalle due grandi boe gialle in mare.

La zona B riguarda la parte a Nord della torre sino a Punta Penna Grossa; qui è consentita la balneazione.

La zona C comprende a Nord le spiagge di Penna Grossa a sinistra della strada che giunge dallo svincolo della superstrada, a Sud  le spiagge dopo la foce del Canale Reale  e le spiagge di Apani; in quest’area è possibile oltre alla balneazione, la pesca e la navigazione ma solo con autorizzazione.

pianta_guaceto

Ogni volta che faccio un viaggio in Puglia, visito sempre la Riserva di Torre Guaceto, per me è una tappa imperdibile.

Qual è il posto che più mi piace? Dall’entrata di Apani, dove è possibile lasciare la propria auto (per le famiglie ed i più pigri c’è una navetta che vi porta vicino al mare), seguo  il percorso interno tra la vegetazione o dalla spiaggia, ammirando la terra rossa che si tuffa nell’azzurro del mare, e mi dirigo in direzione della Torre, passando il centro velico e arrivando nella zona A. Ecco se volete sostare lì è il paradiso, ma ricordatevi che per fare il bagno dovete tornare verso il centro velico a pochi metri. Consigliatissima la passeggiata da fare fino alla Torre, dove troverete piccole costruzioni fatte con i legni restituiti dal mare  e messaggi di pace e serenità! Potrete incontrare anche dei naturisti nel vostro percorso.

 

Simbolo di Torre Guaceto è la torre aragonese del XVI sec. costruita con la funzione di difesa dalle incursioni dei pirati saraceni. E’ possibile visitare, tramite una guida, la Torre che presenta al suo interno l’imponente installazione storico-artistica di una nave romana realizzata per la Riserva da uno dei più famosi maestri d’ascia di riferimento in Italia, Mario Palmieri.

la baia di Torre Guaceto

La Riserva presso il Centro Visite al Gawsit ha inoltre un museo, gli acquari e l’orto botanico.

La Riserva Naturale di Torre Guaceto non è soltanto uno splendido luogo da vistare, ma è anche un luogo da vivere. Tante sono le attività che si possono praticare. Ciclotrekking, escursioni a piedi, yoga, seawatching, snorkelling, corsi di vela, etc. Inoltre durante i mesi estivi vengono organizzati spettacoli teatrali e musicali anche in notturna. E ancora mercatini enogastronomici e fiere del gusto. Torre Guaceto è anche presidio Slow Food con produzione bio di qualità come l’olio extravergine dell’Oro del Parco, il miele e il pomodoro Fiaschetto. Perché quando dici Puglia dici gusto.

Torre Guaceto

Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti potete seguire il sito http://www.riservaditorreguaceto.it , sito del Consorzio di gestione formato dai Comuni di Carovigno e Brindisi e dal WWF Italia.

Visita la galleria dedicata su FLICKR

 

SalvaSalva

Tags from the story
, , , , ,

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *